15/07/2008
il lato oscuro della provincia
Un cara amica mi ha inviato per posta elettronica il bell'articolo di Maurizio Blondet relativo al delitto di Federica la ragazza uccisa in Spagna dal lavapiatti uruguayano detto "El Gordo"..
L'articolo è una penellata renoiriana sociologica sul pianeta inesplorato dei giovani,dei loro disagi e traccia un bel profilo sul luogo comune per eccellenza,sul parametro di giudizio da form preinstallato,dell'aggettivo "solare"abusato da ognuno di noi per giudicare chi ha un bel sorriso o per chi in compagnia,è il pifferaio magico,trascinatore e mattatore che indistrubato,si aggira nella nostra sempre viva voglia di evadere dal quotidiano..
Non spetta a me giudicare gli eventi ne come e perchè sono andati così,posso affermare comunque che effettivamente se parliamo di provincia si possono tracciare ovviamente delle linee generali che accomunano più o meno tutti i paesi stanzati fuori dalle porte e dalle mura dei grandi centri urbani.
Chi a risposto a Blondet parla di un Veneto perverso e malato,sfuggito al controllo morale dei Don Camillo guareschiani,vittima del suo scambismo,dei suoi night clubs a luci rosse,delle sue casalinghe on line è un discorso che se in parte fa sorridere perchè ci fa ritornare,nell'immaginario degli script boccaceschi del cinema trash del secolo scorso dove,la colf era solitamente una ragazza che parlava con un marcato accento veneto o emiliano,finta ingenua e cicciolinamente esperta,dall'atro ci intrisitsce perchè computa l'imbarbarimento e lo squallore che ormai fanno da padroni nella nostra società e la attraversano in maniera trasversale senza barriere di classe e status.
Non sono d'accordo sul puntare l'indice come Torquemada contro la sola provincia veneta paragonandola all'eresia vandeana,circoscritta,limitata credo che è la vita di paese stessa che porta prima o poi a scontrarsi con l'evasione forzata nell'immaginario sessuale per alcuni individui.
Io sono emiliano e se la memoria non mi inganna anche nella città dove vivo,gli scandali a sfondo sessuale non sono mancati,dalle studentesse squillo,ai festini tra le "ville patrizie" con orgia finale,alle mogli in questura a denunciare mariti invaghiti di spogliarelliste romene,avvisate dalla banca per conti di famiglia in rosso acceso.
Credo che sia parte integrante nel vita di una relazione affettiva,nell' indice mibtel di coppia con le sue azioni e reazioni,accettare i rischi che il lato oscuro dei desideri inconfessabili comporta.
La complicità può essere ritenuta la benzina avio per fare funzionare il reattore di ogni unione,dal matrimonio alla convivenza se scarseggia,si rischia prima o poi un crash sopra la catena montuosa dei silenzi,dei proponimenti falliti e delle carezze sonnacchiose.
Come tutte le qualità dipende poi dall'uso che se ne fà,se si usa per costruire non ci sono controindicazioni se il fine è vedere la propria donna sodomizzata da un emerito sconosciuto,per provare visivamente l'ebrezza del tradimento,allora l'impatto contro la montagna è imminente.
Ecco che non si può dire:-"in Veneto sono demoniaci e qui da noi siamo santi!"-riduce troppo la visione antropologica del problema;si accusa il dirimpettaio perchè quando orgasma grida come Tarzan mentre il pc dell'accusante è connesso ad una chat porno..
Ipocrisia di bassa lega,meditate coppie..meditate...
10:22 Scritto da: alberto652 in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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